Ecce homo

Moscow, Museum of Modern Art, Russian Academy of Fine Arts ​​

2010

 

La mostra russa di Fausta Squatriti non è solo un’importante e significativa occasione espositiva: sono presentati oltre dieci anni di lavoro. Una riflessione intellettuale ed esistenziale profonda. L’artista italiana prende in esame il senso delle cose, della sua vita, dell’essere artista oggi. La rassegna presenta le opere della maturità di una personalità particolare della scena artistica italiana: artista, grafica, poetessa, scrittrice, organizzatrice di eventi. Squatriti è molte cose allo stesso tempo. Un’intellettuale a tutto tondo, che utilizza diversi mezzi, diversi linguaggi, a seconda dei suoi scopi speculativi, con raffinatezza e intelligenza. (...) i lavori in mostra sono una presa di coscienza di quanto sta accadendo. Una presa d’atto priva di filtri, di edulcorazioni, di un’artista profonda, intelligente. Lavori nei quali ci sono tutte le componenti della sua ricerca: quella linguistica, quella geometrica, quella simbolica, attraverso un approccio multimediale che va dalla fotografia alla scultura, alla pittura. (...).

Ecce homo (...) è una presa d’atto della condizione umana e naturale. Anche qui installazioni composite, in cui sono anche delle piccole scatole di ferro e vetro. Reliquari della sua memoria personale, ma anche di una memoria collettiva che bisogna a tutti i costi conservare. Anche qui la riflessione è di matrice esistenziale: immagini di malati di mente, una donna anoressica, una povera scimmia sottoposta a vivisezione. L’uomo creatura meravigliosa, capace di creare, di inventare, di scrivere musica, poesie, di dipingere, di scolpire è, tuttavia, violento e dispotico, una belva con quanti ritiene più deboli di lui. (...). L’uomo grande creatore, geniale artista e inventore è anche in grado di torturare a morte una creatura inerme.

Squatriti senza filtri ci offre tranches de vie il più delle volte fastidiosi. Chi di noi se la sente

di guardare e di scoprire che quanto sta guardando non è finzione? È un lavoro fortemente simbolico.                                                                                                                                                                                                                                               Angela Madesani

 

Fausta Squatriti’s Russian exhibition is not only an important and significant occasion in itself, more than ten years of her work is on show. A profound intellectual and existential reflection. The Italian artist examines the meaning of things, her life, and being an artist today. The exhibition presents the mature work of a unique personality on the Italian art scene: artist, graphic artist, poet, writer and organiser of events. Squatriti is many things at the same time. An all-round intellectual, who with sophistication and intelligence uses different media and different techniques, depending on her theoretical objectives. [...] The work in the exhibition is a statement about what is going on. An account without filters, without mitigation, by a profound and intelligent artist. Work that contains all the components of her research: techniques, geometry and symbolism, presented in a multimedia approach that includes photography, sculpture and painting. [...]

Ecce Homo [...] is an acknowledgment of the natural human condition. Here, too, are composite installations, which include small iron and glass boxes, reliquaries of her personal memory but also of a collective memory that must be preservedat all costs. Here, too, the work is based on an existential matrix: images of the mentally ill, an anorexic woman, apathetic monkey subjected to vivisection. Man, a marvellous creature able to create, invent, write music and poetry,paint and sculpt, is also violent and domineering, a wild beast towards those whom he believes areweaker than himself. [...]  Man, agreat creator, a brilliant artist and inventor, is also capable of torturing a defenceless creature to death.

Squatriti offers us undiluted slices of life whichare most of the time unpleasant. Who among us is prepared to look and recognisethat what we seeis not fiction? It is a highly symbolic work.

 

 Angela Madesani

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Ascolta il tuo cuore, città/City, listen to your heart             Assab One, Milano

October - November 2011



​Qual è lo scopo di mettere a confronto le sculture pop di Fausta Squatriti degli anni '60 con il ciclo di opere Ascolta il tuo cuore, città, apparentemente così distanti nel tempo e per temi, materiali e combinazioni figurative? La scelta si svela nel condurre il discorso critico sulla sua opera verso l'identificazione di una coerenza non tanto nello stile, spesso elaborato e modificato, quanto nel concetto stesso di creatività alla ricerca della forma di volta in volta più adeguata per esprimersi, nel corso di anni in cui la sua esperienza umana si è modificata, e con essa la sua consapevolezza, conducendola a creare diversi linguaggi, senza mai ripetersi stancamente. L'energia, la tensione verso l'innaturale, l'illogico, il disequilibrio, il mettere insieme gli opposti, sono elementi che si ritrovano in tutto il suo lavoro, e qui sta la congiunzione tra le sculture colorate degli anni '60 e i lavori assai più drammatici del 2011, messi insieme, a confronto e compendio, nella mostra di Assab One. 

Jacqueline  Ceresoli

 

What is the purpose in comparing FaustaSquatriti’s 1960s Pop Art sculptures with the cycle of works Ascolta il tuo cuore, città, apparently so distant in terms of time, themes, materials and figurative combinations?

The reason is revealed by conducting a critical assessment of her work and discovering a coherence, not so much of style, which is often elaborated and amended, but of the actual concept of creativity in searchofthe appropriate form in which to express itself, time and again overthe course of years.Years in which Squatriti’s human experience has altered, and with it herawareness, thus leading her to create various languages without ever wearily repeating herself. Energy, the inclination towards what is unnatural orillogical, disequilibrium and the juxtaposition of opposites, are elements found in all her work. They provide the link between the colourful sculptures of the 1960s and the much more dramatic work of 2011, brought together in a compendium and comparison in the exhibition at Assab One.

Jacqueline Ceresoli

 

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Conosci te stesso/Know thyself

Galleria d'arte moderna Paolo e Adele Giannoni, Broletto di Novara​

Paolo and Adele Giannoni Gallery of Modern Art, Broletto di Novara

September - October 2012

 

Conosci te stesso / Γνῶθι σεαυτόν è stato un viaggio nell’interiorità attraverso le opere di Fausta Squatriti. La mostra si è collocata nell'ambito del convegno di psichiatria I sotterranei dell’anima, propostosi come riflessione sulla nostra interiorità, sulla profondità dell’anima dove convivono i sentimenti più contrastanti e dove l’Uomo ricerca faticosamente il senso della propria esistenza. Il percorso della mostra si è articolato in tre diversi cicli di lavoro, realizzati tra il 2005 e il 2012. La mostra, collocata all’interno della collezione ottocentesca della Galleria Giannoni, mette a confronto due diversi modi di accostarsi al mondo interiore, alla sua fragilità e alla sua forza. Senza disturbare l’installazione museale si è fatto spazio alle opere polimateriche di Squatriti, con l’intento di indurre lo spettatore a farsi interprete attivo di ciò che vede, confrontando due mondi poetici così diversi e, per alcuni aspetti, così simili.

Stefania Nano



Conosci te stesso/Know thyself / Γνῶθισεαυτόν constituted a journey into interiority via the works of Fausta Squatriti. The exhibition was held in conjunction with the psychiatry conference The Subterranean Depths of the Mind and proposed as a reflection on our innermost life and the depths of the mind, where the most conflicting feelings coexist and where Man laboriously seeks the meaning of his existence. The exhibition was divided into three different cycles of work, created between 2005 and 2012. The show, located within the Giannoni Gallery’s nineteenth-century collection, juxtaposes two different ways of approaching the interior world with its fragility and strength. Without disturbing the museum collection, space was made for Squatriti’s mixed-media works, with the aim of encouraging the viewer to become an active interpreter of what s/he sees by comparing twovery different, yet in some respects very similar, expressive worlds. 

Stefania Nano

 

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Principali esposizioni personali/Main personal exhibitions  

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