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Biblioteca visiva​
Libri d'artista in esemplare unico, sei maschere
e tre sculture

Visual Library

Single copy artist’s books, six masks

and three sculptures 

Villa Cernigliaro dimora storica

Villa Cernigliaro historic house

Sordevolo (Biella)

Aprile - maggio 2013

April - May 2013

 

Biblioteca visiva si è proposta come un viaggio nell’interiorità attraverso le opere di Fausta Squatriti.

La mostra è consistita nell'esposizione di libri d’artista, delle sei maschere nate per lo spettacolo teatrale Ora d'Aria, su testi di autori vari fra cui la stessa Squatriti, e delle tre sculture del ciclo Opera al Nero, e mette a confronto tre diversi modi di accostarsi al mondo interiore, alla sua fragilità e alla sua forza. Senza disturbare l’installazione museale permanente, si è fatto un po’ di spazio alle opere polimateriche di Squatriti, con l’intento di indurre lo spettatore a farsi interprete attivo di ciò che vedeva, confrontando tre mondi poetici così diversi, ma anche per alcuni aspetti così simili, come quelli del libro d’artista,​ della maschera teatrale (i sei pezzi rappresentano la Malinconia, la Lussuria, la Follia, l'Arroganza, la Paura e la Morte, esperienze e sentimenti primari dell'esistenza umana) e dell’installazione.

​All’interno del catalogo della mostra, immagini dei lavori di Fausta Squatriti e testi critici di Marco Meneguzzo, Stefania Nano, Elisabetta Longari, Jacqueline Ceresoli, e della stessa artista.

 

Visual Library was proposed as a journey into interiority via the works of Fausta Squatriti.

The exhibition presented artist's books, six masks created for the play Ora d'Aria, based on texts by various authors, among them Squatriti herself, and the three sculptures from the cycle of work Opera al Nero (Work in Black). It contrasted three different ways of approaching the inner world and its fragility and strength. Without disturbing the permanent museum collection, space was made for Squatriti’s mixed-media work, with the aim of encouraging the viewer to become an active interpreter of what s/he sees by comparing three very different,yetin some respects very similar, expressive worlds, such as the artist’s book, the installation, and theatrical masks (the sixmasks represent Melancholy, Lust, Madness, Arrogance, Fear and Death – primary human experiences and feelings).

The exhibition catalogue contains images of Fausta Squatriti’s work and critical essays by Marco Meneguzzo, Stefania Nano, Elisabetta Longari, Jacqueline Ceresoli and the artist herself.

 

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Dal segno al progetto - Opere su carta (1957-2013) ​
From sign to design - Works on paper (1957-2013) 

Biblioteca dell'Accademia di Brera, Milano

Brera Academy Library, Milan

Novembre 2013 - gennaio 2014 

November 2013 - January 2014

 

L’Accademia di Belle Arti di Brera rende omaggio alla ricerca artistica di Fausta Squatriti (Milano 1941) con un’esposizione di opere su carta che corre parallela alle fasi della sua molteplice attività creativa, non solo grafica pittura e scultura, ma anche editoria, letteratura, teatro. Il percorso delle opere spazia dalla seconda metà degli anni Cinquanta all’intenso periodo degli anni Sessanta , documenta diverse avventure visive, dal segno espressivo e informale all’invenzione scritturale dei calligrammi in forma di paesaggio, dal tratto leggero delle chine ai disegni a matita, dalle forme colorate con gessetti e pastelli agli affioramenti trasparenti dell’acquarello, senza dimenticare i tratteggi incrociati, fitti eregolari, dell’incisione.

(...)

Tra i fogli scelti per quest’esposizione, per la maggior parte inediti, figurano anche alcuni disegni di modella realizzati nei primi anni Sessanta nell’aula di Pittura a Brera, testimonianza di come l’esercizio di natura accademica potesse già esprimere la forma luminosa e sfumata del corpo, quasi anticipando il viaggio nelle mutevoli dimensioni del segno che caratterizza la visione immaginativa dell’artista.

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The Brera Fine Arts Academy pays tribute to the artistic career of Fausta Squatriti (Milan 1941) with an exhibition of works on paper that parallelsthe phases of hermany forms of artistic expression, not only graphics, painting and sculpture, but also publishing, literature and theatre. The workon show, from the mid-fifties and on throughthe intense period of the sixties, documentsvarious visual adventures, from abstract expressionism and arte informale, tothe invention of calligrams in the form of landscapes; from light ink strokesto drawings in pencil, and from forms in coloured chalk and pastels to the transparent surfaces of watercolour –not forgettingthe close, regular cross-hatching of etching.

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Among the work selected for this exhibition, for the most part never shown before, are some life drawings made in the early sixties in the Painting Room at the Brera, which demonstrate how practice studies can already express the body’s luminous and delicate form, almost anticipating the journey through the changing dimensions of the sign that characterises the artist's creative vision.

[...]

Ricordare per essere liberi 
Remembering to be free

Museo delle ex carceri "Le Nuove", Torino

Dicembre 2013 - febbraio 2014

December 2013 - february 2014

 

La mostra presso le carceri di Torino ha presentato al pubblico due lavori di grandi dimensioni dell’artista milanese Fausta Squatriti, l’installazione Zachor – In memoria (Ricordare per essere liberi) e il totemico Alter ego dalla serie Opera al nero, con i quali l’artista stessa si è soffermata in modo particolarmente teso e concentrato su un tema che senza soluzione di continuità si snoda, come denso filo conduttore, lungo tutto il suo percorso di riflessione e conseguente produzione artistica: il tema dell’umano dolore, con tutto il suo carico di tragica inspiegabilità, e quello, che gli è strettamente connesso, del Male, e della capacità dell’Uomo di commetterlo scientemente e di scientemente perseguirlo verso l’Uomo e tutte le altre manifestazioni del vivente, in aperta e irrisolta contraddizione con la sua natura anche compassionevole.

(...)

Da qui, dunque, il costante interesse per la Shoah, pietra dello scandalo dell’umano travalicare ogni pensabile limite del Male e tema dell’installazione Zachor. Tema di fronte alla quale l’artista si pone con dolente eppure anche pervicace sforzo di comprensione e di ricerca di impossibili e inaccettabili ragioni, di un qualche perchè.

(...)

 

The exhibition at the ex-prison in Turin presented the public with two large works by Milanese artist Fausta Squatriti: the installation Zachor – In memoria (Ricordare per essere liberi) and the totemic Alter Ego from the series Opera al nero [Work in Black]. In both these works, Squatriti has dwelt in a particularly concentrated way on a theme which unfolds uninterruptedly like a central thread throughout the course of her reflections and consequent artistic production. The theme is human suffering, with all its weight of tragic inexplicability, and the closely related one of evil – our ability to knowingly and deliberately practise evil against each other and against all other living species, in open and unresolved contradiction to our equally compassionate nature.

(...)

These reflections give rise to Squatriti’s constant interest in the Holocaust, the human scandal that transcends every conceivable limit of Evil, which is the theme of the installation Zachor. She confronts this theme in a painful yet persistent effort to understand and research the impossible and unacceptable reasons: the reasons why.

(...)

 

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