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Fausta Squatriti opere d'arte visive, letterarie, sculture, installazioni. -Biografia
Biografia Fausta Squatriti è nata a Milano nel 1941; fin dai suoi esordi è attiva sulla scena artistica internazionale. Ancora studente presso l'Accademia di Brera, nel 1960 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria del Disegno a Milano, introdotta da Roberto Sanesi, nel 1962 studia con Oskar Kokoshka a Salisburgo e nel 1964 espone alla Galleria dell'Indiano a Milano, introdotta da Gillo Dorfles. Nel 1965 vince il Premio San Fedele, il solo riconoscimento che, in quegli anni, sia riservato ai giovani artisti, peraltro raramente attribuito ad artiste. Nel 1968 viene scoperta da Pierre Lundholm, un gallerista che negli anni Sessanta si dedica a promuovere l'arte italiana d'avanguardia. Il Moderna Museet acquista una scultura per le sue collezioni. la sua personale a Stoccolma viene notata dalla direttrice della Kozmopolitan Gallery di New York, che decide di ospitarla nel proprio spazio espositivo, nel 1979. Il libro-oggetto pubblicato in occasione della mostra, con testo critico di Gillo Dorfles dal titolo "Oggetti inquietanti", viene venduto al Book shop del Museum of Modern Art di New York. Espone nel 1970 alla The Courtney gallery di Huston e alla Jack Misrachi a Ciudad Mexico. La carriera internazionale di Squatriti prosegue in America Latina, dove l'artista milanese espone più volte a Caracas, città in quegli anni cultralmente molto vivace, dapprima allo Estudio Actual ed in seguito alla Galleria Arte Contacto, con testo in catalogo di Arturo Carlo Quintavalle. Tiene una personale al Museo de Arte Contemporáneo Jesus Soto di Ciudad Bolivar. Nel 1971 una serie di sue sculture realizzate in metallo laccato a fuoco e acciaio lucidato a specchio viene presentata nella Mabat Art Gallery di Tel Aviv. Sempre in quegli anni ha un fondamentale incontro con uno tra i più importanti galleristi e mercanti internazionali, Alexander Iolas, che espone le opere di Squatriti nel suo spazio di Ginevra e le affida inoltre l'incarico di art director e realizzatrice dei libri, cataloghi e manifesti che accompagnano ogni mostra da lui ospitata nelle sue gallerie di Parigi, New York, Ginevra, Milano, e sucessivamente di Roma, Torino, Madrid, Atene. In quegli anni Squatriti intrattiene intensi rapporti di amicizia, scambio e collaborazione con parecchi protagonisti delle avanguardie internazionali come Jean Tinguely, Niki de Saint-Phalle, Cy Twombly, Louise Nevelson, Jesus Soto, Pol Bury, Joe Tilson, Enrico Baj e parecchi altri, e con maestri come Max Ernst, Marc Tobey e in particolar modo con Lucio Fontana e Man Ray. Il sodalizio creativo con queste figure di spicco della scena artistica si concretizza nella pubblicazione di edizioni a tiratura limitata e di multipli, che Squatriti effettua dal 1964 al 1974 in collaborazione con Sergio Tosi e in seguito da sola. Quest'attività editoriale prosegue fino al 1986 e contribuisce non poco alla diffusione di una nuova tipologia di opera d'arte, rappresentata appunto da libri-oggetto stampati in un numero limitato di copie e da multipli. Dal 1974 al 1986 la sua ricerca scultorea si indirizza verso le forme geometriche pure, realizzate in ferro ossidato e acciaio lucidato a specchio, intraprendendo una personale ricerca dell'astrazione geometrica che la conduce molto lontano dal costruttivismo canonico e dalla scuola minimalista. Il suo approccio astratto non è mai disgiunto dall'elaborazione filosofica e letteraria sul linguaggio dell'arte, elaborazione da cui peraltro scaturiscono i suoi più recenti lavori. Nel 1979 tiene una personale introdotta da Carlo Belloli alla Galleria del Naviglio, Milano, nel 1980 allo Studio Marconi, Milano, dove si presenta la sua prima monografia, con testo di Umbro Apollonio, edita da Concordia 7, che le dedica una grande mostra nella sua sede espositiva di Pordenone. Nel 1980 inizia la sua più impegnativa edizione, Exacta, dedicata a 27 protagonisti della ricerca costruttiva, lavoro che la impegnerà per quasi dieci anni. Nel 1981 ha una personale al Palazzo dei Diamanti a Ferrara, con proprio testo in catalogo. Nel 1982 ha una personale a Parigi, con testo in catalogo di Giulio Carlo Argan, in una galleria di fondamentale importanza per la tendenza astratto-geometrica, quella di Denise René, dove partecipa anche negli anni successivi ad alcune mostre collettive. Nel 1986 è una dei tre curatori per la mostra storica "Arte e scienza: colore" alla Biennale di Venezia. Nel 1988 è invitata a tenere conferenze ed insegnare alla University at Manoa di Honolulu, esperienza che ripeterà nel '94. La galleria dell'Università ospita entrambe le volte una sua personale. Negli anni Ottanta partecipa a numerose mostre di grafica come le Biennali di Ljubljana, Bradford, Lodtz, San Francisco, Baden-Baden, Fredrikstadt, Tokyo, Condé Bon Secours, e vince due primi premi alla International Print Biennial di San Francisco. Dall'incontro con Karin Fesel nel 1987 scaturiscono alcune occasioni espositive nelle sue gallerie di Düsseldorf e Sonsbecke nell'Arte Fiera di Colonia e Francoforte, con testi critici di Argan, Ingo Bartsh e Klaus Wolbert e in importanti spazi pubblici tedeschi, quali il Museum am Ostwall di Dortmund, e il Kunstwerein di Speyer, dove Fausta Squatriti, nell'ambito di mostre sia personali che collettive, presenta le sue più recenti installazioni, risultato di alcuni anni di meditazione sul linguaggio artistico. Nel 1999 espone "Via Crucis", all'ex Teatro Sociale di Bergamo, una grande installazione creata nel 1996-97. Esce un libro edito da Mazzotta, a cura di Maria Grazia Recanati e Roberto Borghi, con testi di francesco leonetti, Jacqueline Ceresoli, Mario Cresci, Pierluigi Lia e della stessa Squatriti, oltre ad una partitura musicale di Mario Ruffini. Nello stesso anno espone un 'altra grande installazione "Requiem per la specie e per la macchina", del 97-98, allo spazio Etile Toy di Firenze, con testo in catalogo di Giuliano Serafini. Nel 2002 la Fondazione Mudima di Milano, in occasione della pubblicazione della monografia curata da Claudio Cerritelli "Fausta Squatriti fino all'ultimo sangue i percorsi della ragione ", Mazzotta editore, le dedica una grande esposizione che comprende anche le sculture degli anni settanta. Contemporaneamente alle ricerche visive Fausta Squatriti sviluppa un'indagine di tipo poetico e critico: pubblica infatti alcuni libri di poesia. Nel 1979 "Temperatura ambiente", prefazione di Roberto Sanesi, edizione Il Laboratorio delle arti, nel 1987 " La natura del desiderio", prefazione di Francesco Leonetti, Vanni Sheiwiller editore, nel 1994 "Della discordia e del suo credo", prefazione di Gaetano Delli Santi e Roberto Di Marco, Vanni Scheiwiller editore. Sempre nel 1994 "La villeggiatura ovvero breviario sentimentale", postfazione di Dario Giugliano, Terra del Fuoco editore, nel 1997 "Madre Russia, valsella e tutti gli altri", incisioni di Errico Ruotolo, edizione Il Laboratorio di Nola, nel 1999 ha pubblicato "Male al male", testo critico di Pietro Cataldi, Piero Manni editore, nel 2003 "Gesto azzurro alla mia sinistra", testo critico di Marosia Castaldi, Book editore, nel 2004 "Carnazzeria" supplemento della rivista Testuale, con testi di Gio Ferri, Angela Madesani, Milli Graffi. Ha pubblicato numerosi libri e libretti in edizioni numerate, con testi suoi ed immagini all'acquaforte ed altre tecniche. E' in corso di pubblicazione un suo romanzo,"Crampi", per Abramo editore. Nel 1988 vince il Premio Montale di poesia; in seguito continua la sua attività di saggista presso varie riviste e crea, in collaborazione con Gaetano Delli Santi e Dario Giugliano la pubblicazione interdisciplinare "Kiliagono", edita da Scheiwiller tra il 1992 e il 1995. Nel 1991, in collaborazione con Teresa Pomodoro, crea la Collezione ABV, mobili disegnati da artisti, prodotti da Tecno, Milano. Da oltre vent'anni svolge attività di docenza nell'Accademia di Belle Arti, nel dipartimento di grafica, dapprima a Carrara e Venezia, ora a Brera, Milano, dove nel 2005 assume la cattedra di Decorazione. Nel 1997 fonda con Francesco Leonetti il "Teatro dell'autore in scena", che esordisce alla Fondazione Mudima a Milano con sucessive prove nell'ambito di "Ricercare" a reggio Emilia, a venezia per il "Festival della parola", a Milano per "Teatri 90", Teatro Franco Parenti e ancora alla Fondazione Mudima. Ha collaborato all' organizzazione di eventi culturali interdisciplinari con varie associazioni, attualmente con Novurgia e Asilo Bianco. |